BARRAFRANCA. Sabato 22 febbraio si è tenuta la conferenza “Sul carnevale barrese- Usanze e tradizioni locali”
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Nella sala Consiliare del Comune di Barrafranca, in Piazza Regina Margherita, sabato 22 febbraio 2025 si è tenuta la conferenza “Sul carnevale barrese- Usanze e tradizioni locali”. La manifestazione ha aperto i festeggiamenti in programma per il “Carnevale Centro Siculo Barrafranca 2025”.
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L’evento è stato organizzato dal Comune di Barrafranca, dall’ASS. C.EUR sez. di Barrafranca e dall’Assessorato Regionale Turismo Sport Spettacolo. Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Filippo Faraci (il sindaco era fuori sede per lavoro), del presidente del Consiglio Comunale avv. Kevin Cumia e dell’Assessore al Turismo prof.ssa Claudia Ingala, ad aprire i lavori è stato Mons. Riccardo Saitta, presidente dell’ASS. C.EUR, che ha tracciato le origini storiche, religiose e sociali del carnevale. Al termine del suo intervento Mons. Saitta ha ringraziato quelli che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento: il sindaco di Barrafranca, avv. Giuseppe Lo Monaco; il vicesindaco Filippo Faraci; il Presidente del Consiglio avv. Kevin Cumia; l’ASS. prof.ssa Claudia Ingala; il presidente della IV Commissione Consiliare Salvatore Bonincontro; il prof. Filippo Centonze; la dott.ssa Rita Bevilacqua per la fattiva collaborazione e per le pubblicazioni nei social; la prof.ssa Maria Costa; lo scultore Giuseppe Bevilacqua; il sig. Salvatore Costa; il compianto prof. Cateno Marotta; i fotografi Bongiovanni, Bonfirraro e Gentile; il sig. Mario Polizzi e il sig. Michele Faraci. E non per ultimi i relatori prof. Filippo Salvaggio, sig. Santo Rabita, prof. Carmelo Orofino e il prof. Salvatore Licata. Persenti anche l’Ass. dott. Giuseppe Mattina e il Capo della Polizia Municipale Maria Costa.
INTERVENTI
Il prof. Carmelo Orofino ha tracciato un breve excursus sul carnevale barrese, argomento trattato (specifica il professore Orofino) negli articoli di Rita Bevilacqua, pubblicati su Radio Luce. Ha parlato del “Dominò” l’antico costume carnevalesco, delle serate in maschera che si tenevano nelle famiglie, dei “Pignatuna”, della ripresa del carnevale negli anni Ottanta, della nascita dei carri e della festa del Martedì Grasso.
Il sig. Santo Rabita ha portato la propria esperienza nell’ambito dei gruppi mascherati. Negli anni Ottanta si era occupato di gruppi mascherati a scuola. Ha parlato del carnevale del 1986, anno in cui l’allora Amministrazione Comunale organizzò la sfilata dei gruppi mascherati con la presenza di brani musicali, una novità non presente prima di allora.
Il prof. Salvatore Licata ha approfondito l’origine e lo sviluppo della tradizione dei “Pignatuna. Si tratta di una manifestazione itinerante di 12 cavalieri, più re e regina che recitano, in vernacolo barrese. I testi sono stati tramandati oralmente e ne esistono due versioni: uno scritto da Salvatore Giunta detto “u Vaiazzu”, (raccolto da Salvatore Licata) e uno di Salvatore Bonaffini (1883-1972), conosciuto come Santu ‘u Bagghiu (raccolto da Filippo Centonze). A causa dell’uccisione del Maresciallo Troja avvenuta nel 1956, la manifestazione fu sospesa. Grazie all’interessamento del prof. Filippo Centonze fu riprizinata e durò per qualche anno. Riprese linfa nel 1982 grazie alla Proloco e al prof. Salvatore Licata e al sig. Benedetto Salvaggio.
Il prof. Filippo Salvaggio ha parlato del testo recitato durante i “Pignatuna”. Il testo poetico, scritto in vernacolo barrese, è un classico “contrasto” (componimento poetico dialogato) scritto in endecasillabi a rima alternata. Le diverse versioni sono state tramandate oralmente. Trattandosi di tradizioni orali, quella che attualmente viene recitata ha subito modifiche e vari rimaneggiamenti, apportati dalle successive trascrizioni. A fine conferenza, l’Amministrazione Comunale ha omaggiato i relatori e l’organizzatore dell’evento di una targa ricordo.
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Al termine nel Chiostro Comunale è stata inaugurata la mostra fotografica “Il Carnevale del passato”, in collaborazione con il sig. Santo Rabita. La mostra è aperta dal 22 febbraio al 04 marzo 2025 dalle ore 17,00 alle ore 22,00. RITA BEVILACQUA