PIETRAPERZIA. Giuseppe e Flavio: due giovani fratelli che investono nel loro paese.

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In un periodo di crisi nel mondo del lavoro, molti abbandonano la propria terra alla ricerca di un futuro migliore. C’è chi, invece, torna al proprio paese ed investe nella terra d’origine. E’ il caso dei fratelli pietrini Giuseppe e Flavio Rosselli, rispettivamente di 29 e 19 anni. Loro sono rientrati, dopo dieci anni, da Parigi ed hanno deciso di scommettere ed avviare la loro attività lavorativa proprio a Pietraperzia, paese di seimila anime da cui erano andati via nel 2015, insieme alla loro famiglia, alla volta di Parigi.

Al rientro a Pietraperzia, Giuseppe e Flavio hanno avviato una   nuova attività. La loro storia comincia lunedì 7 settembre 2015. Giuseppe e Flavio partono insieme al loro fratello Liborio e ai genitori Mariella Balistreri e Filippo Rosselli ed approdano a Parigi dove la loro mamma, Mariella Balistreri, va ad insegnare. Giuseppe e Flavio ci raccontano quanto avvenuto in quegli anni in terra francese. Giuseppe Rosselli: “Sono Giuseppe Rosselli, ho 29 anni e sono pietrino di origine”. Flavio Rosselli: “Io ho 19 anni e sono pure io originario di Pietraperzia”. Giuseppe e Flavio continuano il loro racconto: “Siamo partiti da Pietraperzia alla volta di Parigi lunedì 7 settembre 2015. Io, (Flavio), avevo 9 anni ed io (Giuseppe) 20”. “La nostra partenza è stata una decisione comune presa con la nostra famiglia per la possibilità che ci ha dato nostra madre di vivere questa esperienza all’estero grazie al suo lavoro. Per lo stesso motivo – una decisione comune presa in famiglia – siamo rientrati a Pietraperzia”. “Per evitare di separarci e di smembrare la nostra famiglia – continuano Giuseppe e Flavio – abbiamo deciso di rientrare tutti insieme così come avevamo fatto alla nostra partenza”. Giuseppe a Parigi ha lavorato in diverse branche del settore ristorazione. Inizialmente al bar – alla caffetteria – poi nel settore cocktail, lavoro in sala, conoscenza del mercato digitale. “Ho poi lavorato – dice ancora Giuseppe Rosselli – in cucina, in un locale cento per cento italiano, che proponeva prodotti artigianali. Ho poi prestato la mia attività lavorativa anche in altri locali per arricchire sempre di più la mia esperienza”. Flavio: “Io, invece, alla Scuola Superiore, ho svolto un percorso di studio nel settore Alberghiero”. A Pietraperzia voi state avviando una nuova attività. Cosa vi aspettate da questo nuovo lavoro nella vostra cittadina Pietraperzia? “Il nostro auspicio è che i nostri concittadini rispondano positivamente e incoraggino questa nostra iniziativa”. “Siamo pronti ad accettare – aggiungono Giuseppe e Flavio – critiche e suggerimenti per migliorarci e per migliorare il servizio e la qualità dei prodotti qualora sia necessario. Ci aspettiamo tanta partecipazione da parte dei giovani e dei nostri coetanei. Tutto sommato ci aspettiamo qualcosa di positivo da questa nostra scelta”. Subito dopo l’intervista, si è passati alla inaugurazione. Tra i presenti i familiari di Giuseppe e Flavio: i loro genitori Mariella Balistreri e Filippo Rosselli, la zia Lucia Balistreri, la nonna materna Caterina Bevilacqua. Presente anche la famiglia di Giuseppe La Mattina. Tra i presenti anche Alisea Giunta, fidanzata di Liborio Rosselli, e la sua famiglia.  

Alla inaugurazione c’era pure l’assessore Carlo Falzone. Assente il sindaco Salvuccio Messina per impegni istituzionali fuori sede. Ad impartire la benedizione, Don Giovanni Bongiovanni, parroco di “Santa Maria di Gesù” e rettore del Santuario “Madonna della Cava”.  Padre Bongiovanni ha donato a Giuseppe e Flavio un quadro con l’immagine della Madonna della Cava – Patrona di Pietraperzia – e un gagliardetto in velluto con la riproduzione della stessa Maria Santissima della Cava. Il nastro rosso tagliato dal ventiquattrenne Liborio Rosselli – fratello di Giuseppe e di Flavio – che presta servizio nel Corpo della Polizia di Stato. I tre fratelli Rosselli – Giuseppe, Liborio e Flavio – indossavano vestiti dello stesso colore: completo scuro e maglietta bianca. Ad inizio dell’evento, Giuseppe, molto emozionato, ha pronunciato un discorso di presentazione dell’opera e di ringraziamento a quanti hanno collaborato e si sono spesi affinché il progetto di Giuseppe e Flavio andasse in porto e trovasse compimento. Questo il discorso integrale di Giuseppe Rosselli: “Carissimi concittadini, Flavio io e la nostra famiglia siamo lieti di avervi qui presenti oggi a dimostrare partecipazione a questa nostra nuova attività. “Questa nuova esperienza– ha continuato Giuseppe Rosselli – nasce da una professione intrapresa lontano, quasi per caso, e poi diventata una vera e propria passione per me. Flavio ha scelto e frequentato un percorso di studi di eccellenza a Parigi mirato nel settore della ristorazione. Vogliamo sottolineare che da parte nostra e dei nostri dipendenti ci sarà il massimo impegno ed ascolto, però ci permettiamo anche di aggiungere che percorreremo un cammino di miglioramento, di crescita, per aumentare sempre di più la qualità sia del servizio che del prodotto”. “Quindi – ha detto ancora Giuseppe – ogni suggerimento sarà accettato, affinché possa essere costruttivo. Permetteteci di ringraziare in primis mamma e papà. I padrini Liborio con Alisea. Le nonne Caterina e Carmela, le zie e gli zii e i cugini per l’incessante supporto datoci durante tutto questo periodo. E ha continuato: “Senza di voi non ce l’avremmo fatta. Ringraziamo le preziose persone che ci affiancano in questo nuovo percorso Rosy, Patrizia, Angela e Graziella. Ringraziamo gli architetti Giovanni Tomasella e Sara Ippolito. Ringraziamo la Dottoressa Debora Profeta e Daniela Taranto del CNA di Enna. Ringraziamo la Dottoressa Maria Miccichè. Ringraziamo Giuseppe e Riccardo Ringraziamo il grande Filippo Arena. Ringraziamo Enzo Marotta e i suoi colleghi. Ringraziamo lo zio Michele Vitale e Davide. i Fratelli Vinci. Samuele Costa i fratelli Seby e Michele Messina e Giuseppe Rindone. Ringraziamo Antonio, Bongiovanni Pietro Lorina e Lillo Ciulla, Giulio Virruso, Tiziana e Sharon. Si ringraziano tutti i fornitori dei prodotti. Ringraziamo padre Bongiovanni, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine, delle associazioni, delle confraternite”. Giuseppe Rosselli ha concluso: “E concludiamo riportando la frase di un celebre film: Questa parte della nostra vita, questa piccola parte della nostra vita, si può chiamare felicità”. Don Giovanni Bongiovanni, prima della benedizione, ha detto: “Lodevole l’iniziativa di Giuseppe e Flavio per migliorare e dare una spinta al nostro paese che sta vivendo un momento particolare anche a causa della partenza di famiglie, di giovani”. “Speriamo – ha concluso Padre Bongiovanni – che questa iniziativa possa essere da esempio, non solo gradito ma anche condiviso, in modo che Pietraperzia ritorni ad essere quel carissimo, popoloso, attivo paese che è stato fino a pochi anni fa”. Subito dopo, è stata impartita la benedizione. La preghiera dei fedeli è stata letta da Mariella Balistreri. GAETANO MILINO