PIETRAPERZIA. Sala gremita per “Sicilia in Festa” “dedicata” a Pietraperzia”.

Lo spettacolo, nel teatro Garibaldi di Piazza Armerina. Da Pietraperzia e da altri paesi sono arrivate molte persone. “Sicilia in Festa” è correlata a “Gustare Sicilia”. I due eventi sono infatti promossi ed organizzati da “Video Mediterraneo”. Impeccabile l’organizzazione e lo “sviluppo” della serata. Questo lavoro privo di sbavature anche grazie al nutrito gruppo di persone che lavora sodo per la buona riuscita del tutto. La puntata “dedicata a Pietraperzia” fa parte di un ciclo di otto puntate che vengono “mandate in scena” sempre nello stesso teatro della Città dei Mosaici. A presentare lo spettacolo, Diego Caltabiano. I posti erano occupati. in ogni ordine, sia in platea che nei palchetti. In prima fila, il sindaco di Pietraperzia Salvuccio Messina. Accanto a lui gli assessori della giunta comunale di Pietraperzia: Rosalba Ciulla, Angelica Zarba Carlo Falzone e Salvatore Russo. In sala pure il presidente del consiglio comunale di Pietraperzia Giuseppe Micciché, il sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata, il suo vice Ettore Messina, il direttore del Parco Archeologico “Villa Romana del Casale” Carmelo Nicotra. Presenti pure il vicesindaco di Valguarnera Caropepe Gianluca Arena e delle persone arrivate da Bronte, da Belpasso e da altri centri della Sicilia. Durante le due ore e passa di spettacolo, il pubblico avvinto dai numerosi ospiti che si sono avvicendati sul palco. Ad apertura della serata, i Lautari hanno incantato gli spettatori con il suono del marranzano – uno scacciapensieri siciliano – e della chitarra acustica suonati rispettivamente da Puccio Castrogiovanni e Marco Corbino. Subito dopo è stata la volta di Stefania Bruno e i suoi granelli di sabbia. Lei valida, rappresentante della Sand Art, è arrivata sul palco insieme a Vincenzo Bruno, voce narrante. Stefania ha mostrato le immagini – da lei realizzate con i granelli di sabbia – di Piazza Vittorio Emanuele e di lu Signuri di li fasci di Pietraperzia. Sullo schermo la scritta “Pietà e Misericordia Signuri”. Come sfondo musicale, la “Ladata” – Passione e morte di Gesù – che viene cantata per le vie di Pietraperzia da numerosi “ladatori”. Nell’angolo superiore sinistro dello schermo, pure la scritta per “Sara e per Ilaria”, le ultime due vittime – in ordine di tempo – di femminicidio. Nell’angolo superiore destro dello schermo un cuoricino rosso. Molto bravi i trombettieri e i tamburinai di Piazza Armerina, in abiti medievali, che hanno dato vita ad un saggio degli “spettacoli” che loro portano per le vie durante le varie manifestazioni. Esilaranti i dialoghi fra Diego Caltabiano e Sandro Vergato, in arte “Za Mara”. Lo spettacolo è continuato con l’esibizione di Peppone che ha cantato alcuni brani in siciliano. Il pubblico è rimasto incantato con la musica del sassofono del tredicenne Alfio Russo. Il giovane sassofonista ha cominciato la sua esibizione in platea e l’ha continuata sul palco. Lui ha suonato il brano “Grande Amore” del trio “Il Volo”. Al termine della sua esibizione, standing ovation per il giovane sassofonista. il pubblico gli ha tributato un caloroso applauso e i numerosi spettatori si sono alzati in piedi. “Io ho suonato in tanti posti – ha detto Alfio – ma il pubblico che amo di più é quello della mia terra, della Sicilia perché siete un pubblico veramente insostituibile e calorosissimo”. “Ho voluto suonare questa canzone – ha continuato Alfio – per sottolineare l’importanza dell’amore, perché in questi giorni e in questi mesi sentiamo purtroppo parlare sempre di violenza, qualsiasi tipo di violenza: che sia guerra, che sia violenza sulle donne, sentiamo purtroppo parlare sempre di violenza e quando la violenza, la guerra distrugge tutto l’amore può solo costruire”. E ha concluso: “Quindi io spero che l’amore possa prevalere sempre sulla violenza e che le persone che, in questi momenti stanno subendo la guerra, la violenza e la tristezza possano, al più presto, circondarsi di grande amore”. Subito dopo, la scheda su Pietraperzia, il sindaco di tale cittadina ha illustrato i riti della Settimana Santa di Pietraperzia e preannunciato che “U Signuri di li fasci” del Venerdì Santo sarà trasmesso in diretta da “Video Mediterraneo” lo stesso giorno del Venerdì Santo. L’Ancuntru” fra la Madonna e il Cristo Risorto della domenica di Pasqua sarà registrato e mandato in onda in differita sempre sulla stessa emittente ”Video Mediterraneo”, canale 17 digitale terrestre. Molto belli anche i monologhi di Tony Carbone, con battute che hanno spinto il numeroso pubblico a sorridere per i suoi sketch. Ivan Fiore ha rallegrato e coinvolto il pubblico con le sue canzoni “rimodulate” con intermezzi in lingua siciliana. Durante la serata, offerte al pubblico due specialità: il “surfaru di surfarari” (un dolce) e gli arancini preparati rispettivamente da due chef. Anche il duo Pippo Barrile e Giana Guaiana ha cantato dei pezzi in musica folk e in dialetto siciliano. Ad accompagnarli anche il sax di Alfio Russo. Per “Capitani Coraggiosi” Francesco Manna, poliziotto in quiescenza, ha raccontato la sua storia e quella di sua moglie che, nel 2012, è stata strappata prematuramente alla vita da un brutto male. Francesco, una settimana dopo la morte di sua moglie, ha cominciato a a scrivere un libro che racconta la storia di amore tra lui e sua moglie. Tale libro è stato presentato alla mostra internazionale del libro di Torino, stand Polizia di Stato. A questo suo primo volume, ne sono seguiti altri. Francesco, diventa quindi scrittore. Durante la serata di “Sicilia in festa” lui ha detto: “La scrittura mi ha aiutato molto perché, attraverso questo libro, ho trovato la forza di andare avanti e, attraverso la scrittura, ho elaborato il lutto. La scrittura ha contribuito a colmare quel vuoto che si era creato in me, ma soprattutto a superare la rabbia e la frustrazione che erano dentro di me”. “Attraverso quel libro ho voluto raccontare la forza ed il coraggio di mia moglie che affrontava la malattia con il sorriso. Questo coraggio e questa forza lei la trasmise a me attraverso la scrittura”. Anche Eleonora Bordonaro ha portato in scena, con le sue canzoni di musica popolare, la Sicilia e il suo dialetto. Ad accompagnarla, “I Lautari”. Verso la parte finale dello spettacolo, è tornato sul palco Ivan Fiore che ha proposto le sue gag sulla lingua giapponese. Nella parte finale della serata sono tornati in scena Pippo Barrile e Giana Aguiana accompagnati pure dal flauto di Alfio Russo. Subito dopo – e nella parte finale dello spettacolo – la piccola Carlotta che ha coadiuvato, nella presentazione, Diego Caltabiano. A concludere la serata, distribuzione di arancini e l’esibizione di Eleonora Bordonaro e de “I Lautari”. GAETANO MILINO



















